È evidente che il sindaco Barletta non ha mai lavorato

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Durante il Consiglio Comunale del 30 dicembre scorso abbiamo assistito per l’ennesima volta al comportamento maleducato e arrogante del Sindaco.

Il Consiglio Comunale è stato convocato alle ore 14.30, un orario a dir poco insolito.

Già normalmente la convocazione alle 18.00, diventata abitudine per l’amministrazione Barletta, rispetto alle usuali 21.00, crea difficoltà ai cittadini che vogliono assistere. Una convocazione alle 14.30 non trova ragione organizzativa e crea ulteriori difficoltà anche a chi la politica non la fa per professione. Se è vero che ogni consigliere-lavoratore ha diritto a dei permessi per seguire le sedute del Consiglio Comunale, è anche vero che per chi lavora nel settore privato non sempre è possibile ottenere permessi senza un impatto sulla organizzazione del lavoro. Ciò a maggior ragione in un periodo di vacanza, fine dicembre, durante il quale la gestione di permessi e ferie è ancora più critica.

A fronte della sottolineatura fatta dal consigliere Gianfranco Picerno per l’inusuale orario di convocazione, che non ha permesso alla capogruppo del Partito Democratico Mara Bonesi di partecipare alla seduta in quanto impegnata in una attività per la quale non poteva essere sostituita, il sindaco Barletta ha commentato (letterale):

Io ricordo ai consiglieri che tutti i consiglieri che oggi siedono in quest’aula hanno preso un impegno con i propri cittadini, alcuni di questi erano anche candidati sindaci, e mi immagino che a questo punto per determinati candidati la priorità sarebbe stata la propria carriera lavorativa e sicuramente non il bene della città di Garbagnate Milanese e dei cittadini. Io posso dire al consigliere Picerno che quest’oggi c’è gente che è tornata dalle vacanze per presenziare al consiglio comunale e finito il consiglio ritorneranno in vacanza e alcuni anche al lavoro”

La becera dichiarazione del sindaco Barletta, la solita stampa&propaganda di bassa fattura, questa volta tradisce il vero motivo della convocazione alle 14.30: ALCUNI CONSIGLIERI, non certo del Partito Democratico, DOVEVANO TORNARE IN VACANZA PER L’ORA DI CENA!

E rende anche evidente che, vivendo da anni con i soldi della politica, il sindaco Barletta ignora come funziona un lavoro da dipendente, al di là dei diritti. Non si rende conto!

Ed ha anche la memoria corta! È bene ricordare che nel 2012, non avendo né arte né parte ma dovendo portare a casa i soldi per sbarcare il lunario, l’allora consigliere Davide Barletta, già candidato sindaco, si è dimesso da consigliere comunale di minoranza a Garbagnate per andare a fare l’assessore a Trezzano sul Naviglio, posizione che prevede uno stipendio. Evidentemente in quel caso l’interesse di Davide Barletta per il bene della città di Garbagnate  Milanesee e dei cittadini non solo è passato in secondo piano, ma è stato addirittura dimenticato visto che negli anni a seguire non si è mai interessato ai problemi della città.

Gli effetti si vedono ancora oggi. L’ultimo pasticcio è proprio la chiusura del distretto di via Matteotti, i cui servizi sono stati divisi e in parte dislocati fuori Garbagnate, andando a colpire proprio i cittadini più deboli. È questo l’interesse che mostra il sindaco Barletta nei confronti dei Garbagnatesi? Gli uffici dei servizi sociali sono stati trasferiti in un altro edificio, senza però avere gli strumenti per poter lavorare adeguatamente, offrendo così un servizio disagiato sia ai lavoratori (a cui va la nostra piena solidarietà) che ai cittadini bisognosi.

Il Partito Democratico di Garbagnate esprime la piena solidarietà alla capogruppo Mara Bonesi per l’ignobile attacco subito e respinge al mittente le accuse di scarso interesse per la città.

Il Partito Democratico invita nuovamente il sindaco Barletta a non avere timore della partecipazione dei cittadini e a convocare il consiglio comunale alle 21.00 – senza falsi alibi di contenimento dei costi – così da consentire un maggiore coinvolgimento dei cittadini alla vita pubblica e consentire loro un migliore controllo degli eletti nelle loro attività in consiglio comunale.

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