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Scritto da administrator, 09-07-2009 10:32
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le first lady, senza la bruni, sulle zone colpite dal terremoto

L'Aquila, il summit s'allarga
In agenda clima e povertà

 

Sessione di lavoro G8+G5 cui si aggiunge l'Egitto. Sulla riduzione dei gas serra si tenta di convincere India e Cina

Barack Obama, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel (Afp)
Barack Obama, Nicolas Sarkozy e Angela Merkel (Afp)
L'AQUILA - I Paesi poveri, il clima e i progressi verso l'accordo sul trattato di Doha relativo al commercio globale: questi i temi scottanti della seconda giornata dei lavori del G8 dell'Aquila. Il via alle 8 con gli incontri bilaterali fra i leader. Alle 10 una sessione di lavoro G8+G5 (Brasile, Cina, India, Messico, Sud Africa) cui si aggiunge l'Egitto, su temi globali e politiche per lo sviluppo dei Paesi poveri. A seguire la foto di gruppo del G14. I Grandi della Terra, che nella prima giornata del vertice hanno approvato anche la dichiarazione sull'economia, sottolineando l'esigenza di regole anti-crisi, e quella politica, trovando un'intesa sulla condanna alla crisi post-elettorale in Iran, alle affermazioni negazioniste del presidente iraniano Ahmadinejad e ai test nucleari e missilistici della Corea del Nord, si concentrano dunque sul clima, che sarà al centro di una dichiarazione ben più complessa di quella di mercoledì. L'accordo raggiunto dagli Otto Grandi, la riduzione dell'80% dei gas serra entro il 2050, dovrà vincere le resistenze dei Paesi emergenti, India e Cina in primis. Il documento che sarà approvato dal Mef - formato allargato del G8 più G5, più Australia, Indonesia e Corea del sud; più la Danimarca (nel ruolo di presidente della conferenza mondiale sul clima del prossimo dicembre) - riconoscerà comunque «l’opinione scientifica secondo cui l’incremento della temperatura media globale al di sopra dei livelli pre-industriali non dovrebbe eccedere i due gradi centigradi».

A PIEDI AL VERTICE - La seconda giornata di lavori si è aperta all'insegna di uno splendido sole di cui il presidente americano Barack Obama ha voluto subito approfittare, recandosi a piedi dal suo blindatissimo alloggio, all'interno della caserma di Coppito, fino alla palazzina che ospita i lavori. Ogni spostamento del presidente è seguito con grande curiosità e ammirazione dalla gente che spesso gli chiede una foto a cui il numero uno della Casa Bianca non si sottrae. Un clima di grande informalità, quello stabilito da Obama, confermato dal fatto che mercoledì oltre ad essersi tolto la giacca nel corso di una visita al centro storico dell'Aquila, il presidente americano si è rilassato in camicia e cravatta con alcuni membri dello staff giocando a basket nel campo messogli a disposizione dall'organizzazione vicino al suo alloggio. E il look casual del presidente Usa fa scuola al vertice. Silvio Berlusconi è arrivato alla cittadella di Coppito, sede del summit, a bordo di una vettura elettrica. Come già Obama il giorno prima, il presidente del Consiglio si presenta in camicia e cravatta. Appena sceso dall'auto per accogliere i leader del G5 e i colleghi del G8, il presidente del Consiglio si è infilato subito la giacca del suo abito blu.

L'AGENDA - Dalle 12.30 alle 14.30, colazione di lavoro G14 più organizzazioni internazionali (Aie, Banca mondiale, Fmi, Ilo, Ocse, Omc, Onu) su fonti future della crescita economica globale. Dalle 14.30 alle 15.00, i leader incontrano i giovani rappresentanti dei Paesi G14. Dalle 15.00 alle 18.30 sono previste riunioni in formato Major Economies Forum (Mef), con il capo della Wto, per discutere dei progressi verso l'accordo sul trattato di Doha sul commercio globale. Alla fine della sessione, è previsto un documento sul commercio. Alle 16.15, sessione di lavoro del Mef con le Nazioni Unite e la Danimarca - che a dicembre ospiterà il summit dell'Onu sui cambiamenti climatici e dove è previsto un documento che sostituirà il trattato di Kyoto - per discutere il riscaldamento globale. Alla fine dell'incontro è previsto un briefing del presidente Obama con la stampa. Infine, alle 20.30 ci sarà la cena offerta a L'Aquila dal Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, a tutti i partecipanti (29 leader, più i rappresentanti delle organizzazioni internazionali).

IL PROGRAMMA DELLE FIRST LADY - Intenso il programma di giovedì anche per le first lady. Le mogli dei capi di Stato e di governo riuniti a L'Aquila visiteranno le zone colpite dal terremoto del 6 aprile. Al loro arrivo a Coppito le first lady., Michele Obama, Sarah Brown e le altre, saranno accolte dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna e dal governatore della regione Franco Chiodi. Inizierà poi un giro nel centro del capoluogo abruzzese per vedere le zone danneggiate dal terremoto del 6 aprile, inclusa la piazza del Duomo mercoledì già visitata dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama e dal presidente russo, Dmitri Medvedev. Le signore visiteranno anche la sede della prefettura, palazzo del Governo. Seguirà una visita della zona di Cesi di Preturo dove ci sono nuove case in costruzione e la visita della chiesa di Santa Maria di Paganica. Le signore si recheranno poi a vedere una mostra sul terremoto e sull’attività della Protezione civile e faranno ritorno a Coppito dove sarà loro offerto il pranzo dal governatore Chiodi, a base di specialità regionali. Il pomeriggio vedrà ancora due appuntamenti culturali, una mostra sull’arte dell’expertise italiano e una seconda sulle tecniche del restauro artistico in Italia; dovrebbero poi rientrare a Roma. Mancherà all’appello la la moglie del presidente francese Carla Bruni Sarkozy: la signora dovrebbe sì arrivare in giornata in Italia ma solo nel pomeriggio per poi recarsi venerdì mattina, da sola, a visitare le zone terremotate.

CONTINUANO LE SCOSSE - Nel capoluogo abruzzese la terra intanto continua a tremare: quattro lievi scosse sismiche hanno interessato l'Aquilano la scorsa notte e nella prima mattina. La più forte, di magnitudo 2.5 è stata registrata alle 7.56 e i Comuni prossimi all'epicentro sono stati quelli della Valle dell'Aterno e più precisamente Fagnano Alto, Fontecchio, Fossa, Ocre, Poggio Picenze, Prata d'Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio nè Vestini, Sant'Eusanio Forconese e Villa Sant'Angelo. Un'altra di magnitudo 2.4, è stata registrata alle 01.54 con epicentro Barete, Capitignano, Pizzoli. La seconda, di magnitudo 2.2 è avvenuta alle 03.10. Le zone prossime all'epicentro sono state Barete, L'Aquila, Pizzoli. La terza scossa, infine, si è avuta nella Valle dell'Aterno ed è stata registrata alle 03.33 con magnitudo 2.1. Tra le zone limitrofe all'epicentro i Comuni di Fagnano Alto, Fossa, Ocre, Poggio Picenze e Villa Sant'Angelo.

 


09 luglio 2009

Corriere della Sera

Ultimo aggiornamento: 09-07-2009 10:32

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