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Afghanistan ed elezioni PDF Stampa E-mail
 
Scritto da administrator, 20-08-2009 20:12
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Chiusi i seggi, notizie discordanti sull'affluenza

Afghanistan al voto tra code e paura
Karzai: «Un successo per il Paese»

 

Razzi su Kandahar e Kunduz, scontri a Kabul e battaglie nelle città del nord. I talebani all'attacco: 26 i mortiATTACCHI - Le vittime degli attacchi nel giorno delle elezioni sono state 26, tra le quali sei ragazze di una stessa povera famiglia di Kandahar la cui casa è stata centrata da un razzo. Il ministero della Difesa ha reso noto che tra le vittime vi sono otto militari e che in totale gli incidenti registrati nella giornata di voto sono stati 135. Il ministro dell'Interno ha annunciato che sono rimasti uccisi anche «nove civili innocenti e nove agenti di polizia». Ma nonostante la paura, la gente si è messa in coda per eleggere il nuovo presidente del Paese.

AL VOTO - Sono circa 17 milioni gli aventi diritto che hanno scelto in oltre 6 mila seggi il presidente che guiderà il Paese nel prossimo quinquennio e i membri delle 34 assemblee provinciali del Paese. Questa è la terza volta dal 2001 che gli afghani sono chiamati alle urne dopo le presidenziali del 2004 e le legislative del 2005. I seggi sono stati aperti dalle 7 e chiusi alle 18,30 (le 16 in Italia). I primi risultati dovrebbero tra un paio di giorni. Alta affluenza nelle quattro provincie afgane controllate dal contingente italiano, alta anche la partecipazione femminile, e voto disturbato soltanto da qualche volpo di mortaio sparato dai talebani nei pressi dei seggi che non hanno però provocato vittime secondo il maggiore Marco Amoriello, portavoce del Comando militare italiano di Herat. Notizie discordanti sui dati dell'affluenza: nella provincia di Kandahar, a sud del Paese, pare sia diminuita del 40 per cento rispetto alle elezioni del 2004. Pochi elettori anche a Kabul. Pare, quindi, caduto nel vuoto l'appello del presidente Karzai che al suo seggio ha spiegato: «Chiedo che il popolo afghano esca di casa e vada a votare, il loro sarà un voto per un Afghanistan più sicuro e più pacifico. Votate no alla violenza». La Commissione elettorale indipendente afghana ha definito l'affluenza «molto buona» e alla fine potrebbe raggiungere il 50 per cento. Secondo il governatore di Herat alla provinciali dovrebbe aver votato il 60-70%.

 

LE MINACCE- Nelle scorse settimane i talebani hanno lanciato una campagna di boicottaggio del voto denunciando che esso fa parte di «una enorme frode orchestrata dagli Stati Uniti». Hanno minacciato la popolazione («a chi vota taglieremo orecchie e dita che andranno a votare»). E dimostrato che sono ben preparati alla guerra con continui attacchi e violenze. Così nella notte hanno distribuito volantini in cui, ancora una volta, hanno fanno nuove intimidazioni. Dalle parole ai fatti. Due uomini sono stati impiccati, nella provincia di Kandahar, perché sorpresi con le dita macchiate di inchiostro, provo del voto.

LA STAMPA- E proprio per cercare di non terrorizzare gli elettori il governo afghano aveva chiesto alla stampa locale ed estera di non dare notizie di attentati. Un appello che non è stato rispettato. Ed è forse questo il motivo per cui un giornalista giapponese della tv Tokyo Broadcasting System è stato arrestato.

 


20 agosto 2009

Corriere della Sera


Ultimo aggiornamento: 20-08-2009 20:12

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